|
I
Risultati
dell'Istituto
Guida alla lettura
delle tabelle
Nelle
Tabelle che seguono si presentano i risultati rispettivamente di
matematica, scienze, lettura e problem
solving
ottenuti dagli
studenti dell'Istituto che sono stati coinvolti in PISA 2003.
A questo proposito va sottolineato che tali punteggi
non debbano essere considerati come una valutazione dell'Istituto in
sé, quanto piuttosto come un'indicazione del livello di competenza dei
quindicenni iscritti all'Istituto, tenendo conto che PISA mira a
valutare l'efficacia del sistema nel suo insieme e non quella dei
singoli Istituti. Le prestazioni degli studenti nelle prove di PISA
sono infatti il risultato di una carriera scolastica che non si limita
all'anno o ai due anni passati nella scuola secondaria superiore
frequentata dagli studenti al momento della rilevazione
11.
Per fornire alcuni punti di riferimento nella lettura
dei risultati, ciascuna tabella riporta, dopo i dati dell'Istituto:
i dati medi degli
istituti della stessa tipologia di istruzione all'interno della stessa
area geografica (''Tipo di istituto - Area geografica");
i dati medi degli
istituti della stessa tipologia di istruzione a livello nazionale
("Tipo di istituto");
i dati medi
dell'insieme degli istituti della stessa area geografica ("Area
geografica");
la media complessiva
dell'Italia ("Italia");
la media dei Paesi
dell'OCSE ("Media paesi OCSE").
Infine, data la relazione esistente tra il background
socio-economico degli studenti e i loro risultati anche nelle prove di
PISA, viene presentata una tabella con i dati dell'indice
socioeconomico e culturale relativi all'Istituto rispetto agli stessi
aggregati delle tabelle precedenti. Tale indice è stato calcolato a
partire dalle risposte date dagli studenti alle domande del
Questionario Studenti relative all'occupazione dei genitori, al loro
titolo di studio e ai beni posseduti e consente di contestualizzare i
risultati in riferimento alla provenienza socioeconomica degli
studenti.
L'indice è costruito in modo che la media dell'OCSE
corrisponda a un valore "O" e che circa i due terzi della popolazione
siano compresi tra -1 e +1 (con una deviazione standard di 1). Valori
negativi nell'indice indicano un livello di background socio-economico
e culturale degli studenti più basso di quello che corrisponde alla
media dei Paesi dell'OCSE, mentre valori positivi dell'indice stanno a
indicare un background più alto della media deIl'OCSE.
Anche in questo caso, i dati dell'Istituto sono
affiancati da quelli di tutti gli istituti della stessa tipologia di
istruzione, dai dati dell'area geografica di appartenenza della
scuola, dai dati dell'intero campione e dalla media dei Paesi OCSE.
Oltre alle medie, le
tabelle che seguono riportano le seguenti statistiche:
Deviazione standard
(Devo Std): la deviazione è una misura di variabilità e indica la
misura di "dispersione" della variabile intorno alla media. Ha un
campo di variazione che va dallo zero, che indica la mancanza di
variazione, a valori che crescono all'aumentare della variabilità. Per
avere un'idea del significato delle differenze dalla media può essere
utile considerare che in una distribuzione normale circa il 40 per
cento dei soggetti (38,30 %) si trovano tra:t mezza deviazione
standard dalla media.
Errore standard (E.S.):
l'errore standard può essere definito come la deviazione standard di
una distribuzione delle medie campionarie di una variabile. Esso
indica il grado di precisione della stima della media e viene
utilizzato per calcolare l'intervallo di confidenza all'interno del
quale, con una probabilità che in PISA è stata fissata al 95%, cade il
valore vero della popolazione.
11 Il
15,3% (in media a livello nazionale) dei quindicenni valutati da PISA
sono iscritti al primo anno della scuola secondaria superiore e al
momento della rilevazione avevano passato poco più di mezzo anno
scolastico nell'Istituto, per il 82,2% iscritti al secondo anno,
avendo passato un anno e mezzo nel nuovo istituto e solo per il 2%
sono iscritti al terzo anno, avendo due anni e mezzo alle spalle
nell'Istituto (qualora non abbiano cambiato scuola nel corso di tale
periodo). Nel caso dei quindicenni ancora iscritti alla scuola media
il risultato è tanto meno indicativo in quanto si tratta di alunni
pluri-ripetenti e non rappresentativi dunque della scuola media in
quanto tale, ma dei quindicenni presenti nella scuola media.
|